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[Una sfida per il futuro] I “nuovi custodi delle case tradizionali di Kyoto” provenienti da tutto il mondo — Un progetto per tramandare Kyoto alle generazioni future

Passeggiando per le strade di Kyoto, lo sguardo cade spesso su splendide porte a grata e su stretti vicoli che si addentrano nel cuore della città. Questo paesaggio, che per noi è ormai una cosa scontata, sta ora scomparendo a poco a poco.
«Vogliamo preservare le case tradizionali di Kyoto»: è stato avviato un progetto che mira a dare concretezza a questo desiderio, non solo in Giappone, ma insieme ai giovani di tutto il mondo.
Perché i giovani statunitensi e canadesi scelgono proprio “Kyoto”?
Attualmente, tra i ventenni e i trentenni del Nord America, lo “stile di vita sostenibile”, improntato al rispetto dell’ambiente e alla ricerca dell’autenticità, sta diventando un vero e proprio fenomeno di massa.
In realtà, le “Kyomachiya” giapponesi ne sono state le pioniere. Costruite esclusivamente con materiali naturali come terra, legno e carta, queste case tradizionali, che vengono abitate di generazione in generazione grazie a continui interventi di restauro, rappresentano per loro “il massimo oggetto di desiderio”. È proprio dalla fusione tra la loro nuova sensibilità e la tradizionale maestria artigianale di Kyoto che le Kyomachiya ricevono nuova vita.
Portare l’«arte» degli artigiani nel mondo
Nell'ambito di questo progetto, alcuni giovani stranieri entreranno come "apprendisti" presso un'impresa edile di Kyoto.
- Imparare sul campo: Non si tratta di una semplice visita turistica, ma di un’esperienza in cui si impugna direttamente la cannella e si osservano da vicino gli artigiani per imparare le tecniche tradizionali.
- Diffondere nel mondo: Sono esperti di social media e video. Condividono con il mondo intero il meraviglioso lavoro artigianale dei maestri artigiani, raccontandolo con le loro stesse parole.
- Riconosciuto come “artigiano di Kyoto”: Una volta completato il percorso di formazione, vi consegneremo il “certificato che attesta la vostra eredità delle tecniche di Kyoto”.
Affidate le “pratiche complesse” a un professionista
«Assumere stranieri sembra complicato, tra visti e documenti…» Il mio ruolo è proprio quello di dissipare queste preoccupazioni delle imprese edili locali.
Ho lavorato per 35 anni nella pubblica amministrazione presso la Prefettura di Kyoto. Mettendo a frutto questa esperienza, in qualità di consulente amministrativo fornirò un supporto responsabile nelle complesse procedure relative ai visti. Il mio desiderio è che gli artigiani possano concentrarsi esclusivamente sull’insegnamento della loro arte e sulla creazione dei loro prodotti.
Le case vuote della città diventano punti di collegamento con il mondo
La sede del progetto sarà ricavata dalla ristrutturazione di un’antica casa tradizionale. Sarà un luogo in cui i giovani provenienti dall’estero vivranno e mangeranno insieme, scambiando saluti con i vicini. Non come “forestieri”, ma come “compagni che insieme proteggono Kyoto”, si integreranno nella comunità. È proprio questo scenario caloroso che vorrei immortalare attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica.
Trasmettiamo insieme la “vera Kyoto” alle generazioni future
Questo progetto non si limita semplicemente al restauro di vecchi edifici. È una sfida volta a collegare, oltre i confini nazionali, l’amore per Kyoto e le competenze artigianali, al fine di lasciare alle generazioni future una città di cui andare fieri.
Se doveste incontrare per strada un giovane straniero intento a intagliare il legno con grande impegno, vi preghiamo di rivolgergli qualche parola di incoraggiamento. Anche loro, infatti, sono tra i preziosi “custodi” di Kyoto.
